Ogni momento storico è formato sia dagli eventi di cui leggiamo nei giornali o nei manuali, sia da eventi più piccoli, a volte minimi, all’apparenza meno importanti. I cinque film della rassegna “Fuoricampo” ci parlano del modo in cui la Storia si intreccia con la vita comune e di come, al di sotto delle grandi narrazioni, ci sia un’inesauribile possibilità di piccole storie che, a causa di tali eventi, devono prendere nuove direzioni. I film selezionati danno la possibilità di osservare spazi, protagonisti ed eventi poco raccontati e di illuminare con una luce nuova anche il nostro presente. La rassegna è composta da 5 film in lingua originale con sottotitoli in italiano.
La rassegna è curata da Luca Zantomio e Paolo Signorato, laureati in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale.
Mercoledì 30 settembre ore 20.30
Biblioteca Civica G. Bedeschi
Vermiglio, 2024, Maura Delpero, Italia, 120 min.
Lingua parlata: italiano, solandro
Narra l’arrivo di un disertore dell’esercito italiano nel paese di Vermiglio, nel Trentino del 1944, e le conseguenze di questa convivenza.
Mercoledì 7 ottobre ore 20.30
Biblioteca Civica G. Bedeschi
L’altro volto della speranza, 2017, Aki Kaurismaki, Finlandia, 98 min.
Lingua parlata: finlandese
In Finlandia, un richiedente asilo siriano scappa dal centro di accoglienza per evitare il rimpatrio e viene assunto e protetto dal personale di un ristorante.
Mercoledì 14 ottobre ore 20.30
Biblioteca Civica G. Bedeschi
La noire de..., 1966, Ousmane Sembène, Sénégal e Francia, 65 min.
Lingua parlata: francese
Diouana, una giovane senegalese, trova lavoro in Francia, sulla Costa Azzurra. Il sogno di un lavoro e di una vita nella splendida regione francese si spegne rapidamente tra i soprusi e l’isolamento nella casa che sembrava averla accolta.
Mercoledì 21 ottobre ore 20.30 Biblioteca Civica G. Bedeschi
Il tempo che ci rimane, 2009, Elia Suleiman, Palestina, 109 min.
Lingua parlata: ebraico, arabo
La storia della Palestina dal 1948 al presente, narrata attraverso la biografia della famiglia del regista, un palestinese cristiano ortodosso cresciuto a Nazareth.
INGRESSO LIBERO